395 sfumature di Yvan Arthur Kody

img_8206Venticinque anni e la grinta e la tenacia di chi il campo di battaglia lo vuole lasciare solo da vincitore. Poche regole: scendere in campo con la rabbia agonistica giusta e giocare con l’approccio mentale giusto. La pallavolo, per Yvan Arthur Kody è arrivata durante il tirocinio dell’università, precisamente a…, in Camerun, dove oltre a diventare un autentico talento della pallavolo camerunense, ha trovato il tempo per laurearsi in Medicina:

“A Bangangté c’era solo il tennis. La pallavolo è arrivata veramente per caso. In passato avevo solo giocato con mio fratello, che oggi gioca a livello professionistico nel campionato spagnolo. Sai, il classico coinvolgimento del più piccolo che fa i passaggi mentre il fratello più grande si allena ed è già più bravo. Durante il tirocinio mi sono innamorato del volley e ho avuto la fortuna di allenarmi con Peter Nonnenbroich che mi ha portato nel sestetto della Coppa del Mondo in nazionale”

In Coppa del Mondo, il suo attuale procuratore lo nota tra le migliori presenze della nazionale africana, e gli propone il campionato italiano:

“A Reggio Emilia ci sono arrivato tre anni fa per caso. Non conoscevo tanto il campionato italiano e la città, ma mi sono ambientato subito sia con la città, la squadra, i tifosi”

La stagione della svolta arriva quest’anno. 395 punti e uno dei tre migliori schiacciatori della A2:

“Ho giocato le mie carte perché volevo dimostrare di poter aspirare a giocare ai massimi livelli. Voglio fortemente che questa stagione lasci il segno non solo per me stesso ma anche per Reggio”

La pool dei playoff è iniziata però in salita:

“Siena è la squadra da battere. Noi possiamo giocarcela con tutti. Voglio tornare in palestra e dare la carica alla squadra per reagire già con Castellana, altra squadra molto ostica. Dobbiamo solo scendere in campo con la mentalità giusta, con la voglia di vincere. Manchiamo forse di esperienza rispetto ad altre squadre meno giovani della nostra, ma possiamo e dobbiamo farcela”

Tre anni a Reggio ormai lo hanno italianizzato (il sottoscritto sottolinea l’ottimo uso della lingua nostrana)

“(ride) Ancora devo imparare tanti termini. Quando sono arrivato prendevo lezioni ma mi sono accorto che fare da autodidatta era sicuramente più veloce, intuitivo per quello che serviva a me. Ora sto iniziando a fare anche un pochino il turista. Sono stato a Venezia e a Lucca ultimamente. Mi hanno detto tutti che devo assolutamente girare tutto il vostro paese, che mi piace moltissimo”

Nel tempo libero una passione su tutte: la musica

“Canto. Prendo lezioni da un maestro di musica. E suono il pianoforte. Sin da quando ero bambino ho pensato che fosse un hobby ma anche una vocazione. Mi rilassa”

Genere preferito?

“Il jazz senza dubbio”

Ultima curiosità: una promettente carriera da modello

“Ho iniziato per caso in Camerun. Ho fatto qualche scatto, ma mi piacerebbe fare qualche shooting, magari a Milano, in futuro. La moda l’ho sempre seguita con interesse ma con distacco. Però, chissà, nella vita, mai dire mai”

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